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La festa del ceppo e i dolci di Natale

Nell’ambito delle tradizioni natalizie si colloca una tradizione diffusa in varie regioni italiane, per esempio la Toscana e il Piemonte. Si tratta della festa del ceppo. Simbolicamente legata alla[...]

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Nell’ambito delle tradizioni natalizie si colloca una tradizione diffusa in varie regioni italiane, per esempio la Toscana e il Piemonte. Si tratta della festa del ceppo. Simbolicamente legata alla tradizione dell’albero di Natale, ha un significato tutto da scoprire.

In val di Chiana per esempio tutte le famiglie si riunivano la sera della vigilia di Natale, mettevano un ceppo nel camino e tutti insieme invitavano il ceppo a rallegrarsi, perché l’indomani sarebbe stato il giorno del pane, descrivendo poi uno scenario in cui l’abbondanza del vino, del grano e degli armenti avrebbe evidenziato la particolarità del giorno che stava per arrivare, ossia il giorno di Natale.

Dopo aver pronunciato queste parole, i bambini venivano bendati, si avvicinavano al camino e battevano con le molle sul ceppo, recitando una canzoncina che veniva chiamata “Ave Maria del ceppo”. A questo punto ai bambini venivano elargiti dolci e regali.

Nell’ambiente rurale del Piemonte si affermava che il ceppo si sarebbe ridotto in cenere a poco a poco durante le 12 notti che intercorrono tra il Natale e l’Epifania. Queste 12 notti rappresentavano i 12 mesi dell’anno nel corso dei quali il sole che rinasceva (il ceppo) avrebbe nutrito gli uomini e l’universo intero attraverso la sua luce e il suo calore.

Il ceppo allora non è altro che il simbolo di Cristo, del sole o dell’albero cosmico che unisce cielo e terra e che offre nutrimento attraverso i suoi doni spirituali e materiali a seconda di come li si voglia interpretare. Questo è dunque anche il significato dei dolci che i bambini ricevevano quando battevano il ceppo e lo stesso significato va attribuito al fatto che si diceva che l’indomani sarebbe stato il giorno del pane.

Il pane e i dolci rappresentano quindi a livello simbolico il nutrimento spirituale e materiale. Da tutto ciò si capisce il senso di mangiare a Natale dolci come il panettone e il pandoro.

Ma i dolci a base di farina sono diffusi anche altrove, Per esempio in Francia si cuoceva il “pain de Calandre”, un grosso pane, dal quale se ne tagliava un piccolo pezzo, vi si incidevano tre o quattro croci e lo si conservava, perché era ritenuto una sorta di talismano al quale si attribuivano poteri terapeutici. In Inghilterra invece i clienti ricevevano in regalo dai fornai focacce dette “Christmas-batch”.

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