
La festa di San Giovanni Battista, che cade il 24 Giugno, è caratterizzata da diverse credenze ed usanze, le quali si ispirano a varie ed arcaiche tradizioni. In Abruzzo e in Molise si racconta che le giovani che la mattina del 24 Giugno volgono il loro sguardo verso oriente hanno la possibilità di vedere sul disco del sole che sorge il volto del santo decapitato. La ragazza che vedrà per prima il volto di San Giovanni si dice che si sposerà entro l’anno.
Molto interessante è anche la credenza che è diffusa in Sardegna, secondo la quale nel giorno dedicato al santo il sole saltella tre volte, a ricordo della testa di San Giovanni decapitata dal resto del corpo. Molto simile è la tradizione siciliana di diversi paesi, in cui all’alba del 24 Giugno le persone uscivano di casa per vedere il sole girare riflesso in una catinella d’acqua, che si usava per l’occasione.
In ogni caso nelle diverse tradizioni è evidente che esiste un legame tra la figura di San Giovanni e il sole. Questa correlazione ha origine in un episodio del Vangelo, in cui Cristo a proposito di Giovanni Battista afferma “Egli deve crescere e io invece diminuire”. Parole che fanno pensare al corso del sole, che in questo periodo dell’anno, dopo aver superato il solstizio, cominciare a decrescere sull’orizzonte.
Al solstizio è collegata anche la figura di San Giovanni Evangelista, che ricorre il 27 Dicembre, quando il sole sembra morire nel suo declino, per poi rinascere, ossia risalire nel cielo. I due santi sono dunque collegati ai solstizi, rappresentando i due estremi dell’anno solare secondo una tradizione nettamente precristiana, che è stata poi inglobata all’interno del Cristianesimo e delle sue feste.

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