
La credenza che i morti abbiano bisogno di nutrirsi è diffusa in molte regioni d’Italia. A Modica in Sicilia per esempio si è soliti lasciare per tre notti dopo la sepoltura di una persona defunta la porta socchiusa e del pane e dell’acqua appositamente preparati, per permettere ad essa di rifocillarsi. In Calabria si pensa che i morti ritornino per un mese e a tal fine si lasciano delle vivande praparate per loro. Spesso si lascia in bella vista un mazzo di carte, per continuare a divertirsi come facevano in vita.
In Sardegna, vicino a Sassari, i morti ritornano per cibarsi in particolare nella notte del primo Agosto. Nel preparare la tavola per i defunti si deve fare attenzione a non lasciare le forchette e i coltelli, per evitare che i morti li usino come vere e proprie armi. In alcuni paesi vicino all’Etna si ritiene che i morti si introducano nelle case per nutrirsi sotto forma di formiche.

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