Gli Spadonari e la rinascita dei raccolti

L’inverno con il suo gelo e con la morte apparente della natura desta da sempre preoccupazioni ancestrali, che oggi, nei ritmi frenetici delle città, non sembrano risultare evidenti, ma erano e[...]

campo di grano

L’inverno con il suo gelo e con la morte apparente della natura desta da sempre preoccupazioni ancestrali, che oggi, nei ritmi frenetici delle città, non sembrano risultare evidenti, ma erano e sono radicate nel mondo contadino. In particolare si coltiva la speranza che con la fine della stagione invernale si possa contare su un buon raccolto. Per favorire la riuscita di un buo raccolto rimangono in vigore molte tradizioni che si ricollegano a veri e propri riti propiziatori.

Un esempio di tutto ciò è la tradizione degli Spadonari che ritroviamo in Val di Susa a San Giorio, a Venaus o a Giaglione nel giorno di San Vincenzo. Gli Spadonari indossano delle caratteristiche giacche decorate in maniera variopinta e dei copricapi floreali. E’ curioso constatare come essi sono impegnati una danza dai toni cerimoniali, mentre fanno oscillare le lame delle grandi spade che portano. In questo modo intendono rievocare i gesti compiuti dai contadini per dissodare il terreno. Il tutto è un rito propiziatorio, che ha il fine di assicurare un buon raccolto con la rinascita della natura dopo l’inverno.

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