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La caccia all'eredità nell'antica Roma

La caccia all’eredità nell’antica Roma era considerata un vero e proprio male della socità, soprattutto in età imperiale, anche se il fenomeno era iniziato in età repubblicana. Oggetto di[...]

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La caccia all’eredità nell’antica Roma era considerata un vero e proprio male della socità, soprattutto in età imperiale, anche se il fenomeno era iniziato in età repubblicana. Oggetto di particolare attenzione erano le coppie benestanti che non avevano figli. Queste coppie ricevevano molte lusinghe, erano invitate ai banchetti, ricevevano doni preziosi, offerte di ospitalità e assistenza legale prestata in maniera gratuita. Alcuni si dedicavano a questa attività in modo professionale e poteva accadere che si ricorresse anche a pratiche criminali come l’avvelenamento per conquistare l’eredità.

A volte succedeva che le vittime approfittassero delle situazioni, per sfruttare le cure e le attenzioni di coloro che aspiravano alla loro eredità. Per questo fingevano di essere deboli e malate, modificavano continuamente il loro testamento o minacciavano di farlo, se non ricevevano quello che volevano. In ogni caso i cacciatori di eredità erano delle persone intraprendenti e riuscivano a conquistare grandi ricchezze.

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