
Nella tradizione romena il Marţişor è un portafortuna che si regala alle persone care alla fine dell’inverno e che è formato da un fiore bianco e rosso intrecciato con fili di cotone. Il nome vuol dire letteralmente “piccolo marzo”, perché per tutto questo mese viene portato vicino al cuore, per propiziare e ricordare l’amore e la vita. In seguito il portafortuna è appeso su un albero, per fare in modo che si possa usufruire di un raccolto abbondante. Dietro a questo simbolo c’è una curiosa leggenda. Si narra infatti che c’era una volta una cattiva regina di nome Inverno che governava il suo regno per mezzo del gelo.
I suoi sudditi non riuscivano più a sopportare la perfidia della regina, che era riuscita ad impossessarsi del regno, cacciando la Primavera, una stupenda principessa che tutti amavano. Un giorno Primavera riuscì a trovare il coraggio di affrontare la regina e tornò a riprendersi il suo regno. Tutta la natura fu in grado di sconfiggere il freddo e la morte. Inverno non si diede per vinta e infuriò sui sudditi col vento e con il gelo. Alla fine ad avere la meglio fu Primavera, che riuscì a salvare dal gelo i bucaneve, che si tinsero di rosso a causa di alcune gocce di sangue che la principessa perse ferendosi, mentre combatteva con la regina Inverno.

Pegaso








