
Presso i Celti la notte che intercorreva tra il 30 Aprile e il Primo Maggio era segnata dallo svolgersi di una lunga veglia che celebrava una sorta di capodanno di primavera. Era un notte di banchetti e di danze, il tutto segnato da un carattere orgiastico, che segnava il prevalere della luce sulle tenebre. Si credeva che a vegliare su questa notte fosse la Grande Madre della fertilità che presiedeva al destino dei vivi e dei morti. Con l’avvento del Cristianesimo si cominciò a credere che in questa notte operassero spiriti e streghe che potevano essere allontanati per mezzo dell’intercessione di Santa Valpurga, una monaca inglese, dalla quale deriva il nome della notte del 30 Aprile: la notte di Valpurga.

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