
Nella tradizione popolare le azioni e le attenzioni di cui è oggetto un bambino subito dopo la sua nascita si configurano come veri e propri riti. Anche il bagno che gli si fa può essere in un certo senso interpretato come una pratica volta alla purificazione del neonato per mezzo dell’immersione nell’acqua. Dentro l’acqua per esempio è usanza mettere delle foglie di noce o del vino. Tra le superstizioni legate alla nascita si può ricordare il fatto che è un buon segno se il bambino nasce avvolto nella placenta.
Quest’ultima in alcune regioni, come per esempio in Veneto, assume il valore di un vero e proprio portafortuna. Infatti si soliti far portare addosso al bimbo un sacchetto con della placenta. Un talismano può essere considerato anche l’ombelico. Particolare è la tradizione toscana che raccomanda di mettere sotto il focolare l’ombelico che si stacca dal bambino, nel caso in cui nasce una femmina, mentre si è soliti farlo beccare dagli uccelli, se nasce un maschietto.
Altre credenze popolari mettono in evidenza le forze cattive alle quali la neomamma e il suo bambino possono essere soggette. In Veneto per esempio si crede che una fata cattiva, che viene chiamata la Pagana, possa entrare in casa a soffocare madre e bambino. Per questo si è solito lasciare accesa la luce per tutta la notte.

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