
Nelle usanze natalizie che erano o sono in vigore in Francia si riscontrano molti riferimenti alla luce e al fuoco. Probabilmente questi sono da ricondurre al significato profondo del Natale che va rintracciato nel percorso celeste compiuto dal sole nel periodo del solstizio d’inverno e che preannuncia una sua rinascita con il successivo arrivo della primavera. La luce e il fuoco si configurano insomma come elementi essenziali all’espressione delle origini ataviche di questa festa. Quando i bambini francesi solevano gettare monetine ai poveri nel periodo di Natale, le persone che cercavano le monete accendevano tanti piccoli lumi anche in segno di ringraziamento.
Un’altra usanza francese che richiama la luce e il fuoco è quella che riguada il ceppo e i falò, vivi soprattutto nelle campagne francesi. Particolare e significativo è anche il rito della chandelle. Si tratta di una grande candela colorata che viene usata in occasione del cenone natalizio. Il più anziano ha il compito di segnare la candela con un croce. Infine essa viene spenta e vine passata da un individuo all’altro.

Pegaso








