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Febbraio: origini e rivolgimento cosmico

Nell’antica Roma il periodo che corrisponde al nostro mese di Febbraio indicava un momento di passaggio dal vecchio al nuovo, segnato da un vero e proprio processo di rinnovamento carata rizzato da una[...]

primavera

Nell’antica Roma il periodo che corrisponde al nostro mese di Febbraio indicava un momento di passaggio dal vecchio al nuovo, segnato da un vero e proprio processo di rinnovamento carata rizzato da una sorta di dimensione caotica, nella quale tutto si rimescolava. I Saturnali, che cadevano proprio in questo periodo probabilmente erano in origine dei riti di purificazione che accompagnavano il passaggio dal periodo oscuro dell’inverno alla rinascita dell’universo e della realtà in coincidenza con la primavera. Proprio a Febbraio erano messi in atto dei riti di espiazione alle anime dei morti. In effetti sembra proprio che la stessa etimologia di “Febbraio” sia in correlazione con il verbo “februare” che indica il “purificare” e l’”espiare”. Il dio Februs era considerato proprio il dio del regno dei morti.

Tra i riti di purificazione che nell’antica Roma venivano portati avanti c’erano i Lupercalia, i Quirinalia, i Feralia, i Terminalia, il Refugium e gli Equirria. Con i Terminalia e il Refugium finiva ufficialmente l’anno e in questa occasione si svolgeva una particolare cerimonia. Il rex sacrorum praticava un sacrificio nel foro e poi faceva finta di fuggire. Questo rito rappresentava ciò che i Romani definivano la cacciata dei re, facendo riferimento ad un preciso periodo della loro storia. Il realtà, ad un livello più profondo di significato, il rito metteva in atto la temporanea caduta dell’autorità, che si verifica nei momenti di passaggio e di rivolgimento, come anche il Carnevale.

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