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Racconti popolari: Giufà e il commerciante

Giufà ebbe la necessità di partire per un viaggio e, avendo in casa una certa quantità di ferro, si rivolse ad un suo vicino di casa, che faceva il commerciante. Quest’ultimo avrebbe dovuto stare[...]

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Giufà ebbe la necessità di partire per un viaggio e, avendo in casa una certa quantità di ferro, si rivolse ad un suo vicino di casa, che faceva il commerciante. Quest’ultimo avrebbe dovuto stare attento, affinchè i ladri non rubassero il ferro di Giufà in sua assenza. Al suo ritorno però Giufà ebbe una brutta sorpresa, perché il commerciante fece sparire il ferro, affermando che il metallo era stato mangiato dei topi. Evidentemente il vicino voleva prendersi gioco di Giufà, il quale ebbe comunque l’occasione di vendicarsi. Un giorno infatti, il commerciante si allontanò, lasciando incustodito il suo asino carico di mercanzie.

Giufà prese l’asino e lo nascose. Poi al commerciante che chiedeva disperato se avesse visto l’animale Giufà rispose che aveva visto un grande uccello che rapiva un asino, portandolo in cielo. L’uomo affermò che tutto ciò non era possibile, ma Giufà astutamente rispose che tutto è possibile in un luogo in cui i topi ci cibano di ferro.

Il noto personaggio della tradizione popolare siciliana in questo caso si mostra furbo e dall’ingegno acuto, riuscendo a trovare la risposta giusta nel momento più opportuno e caratterizzandosi come una figura dalle tante sfaccettature che ricalca il mondo immaginario delle classi popolari espresso attraverso il racconto.

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