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Riti marchigiani nell'allevamento dei bovini

La vita del mondo rurale e le attività che riguardano l’allevamento sono ricche di tradizioni e di usanze particolari, che richiamano una dimensione magica tutta spesa nel fare in modo che il contesto[...]

bovini al pascolo

La vita del mondo rurale e le attività che riguardano l’allevamento sono ricche di tradizioni e di usanze particolari, che richiamano una dimensione magica tutta spesa nel fare in modo che il contesto quotidiano non subisse un arresto improvviso o non incontrasse ostacoli nel corso del suo svolgimento. Il lavoro nei campi assumeva una valenza di sacralità e di conseguenza anche i bovini che venivano impiegati nelle attività agricole. Per questo niente doveva turbare questa dimensione. È questa la ragione per cui non era opportuno che degli estranei entrassero nella stalla e in ogni caso, al suo ingresso, era obbligato a pronunciare dei veri e propri scongiuri. Contro il malocchio ci si difendeva tramite dei fiocchi rossi che venivano appese alle corna dei bovini.

Sono queste delle tipiche usanze marchigiane, che appaiono molto interessanti per i riti che venivano messi in atto, come quello che consisteva nel portare al pascolo gli animali il giorno dell’Ascensione, in modo che l’erba, ritenuta benedetta, potesse preservarli dalle malattie nel corso di tutto l’anno. Regole di vita rurale che ci fanno comprendere come il passato sia ricco di elementi che ci aiutano a comprendere atteggiamenti mentali che stanno alla base della nostra identità culturale.

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