Questo sito contribuisce alla audience di

Gli antichi e la malattia d'amore

Il modo in cui gli uomini si sono rapportati alla malattia è cambiato nel corso del tempo. Il tutto chiaramente anche in base alle conoscenza scientifiche che man mano sono maturate, ma anche in base al[...]

amore e psiche

Il modo in cui gli uomini si sono rapportati alla malattia è cambiato nel corso del tempo. Il tutto chiaramente anche in base alle conoscenza scientifiche che man mano sono maturate, ma anche in base al contesto culturale, che ha sempre giocato un ruolo essenziale in questo senso. Gli antichi Greci per esempio ritenavano l’amore una vera e propria malattia che letterati e poeti hanno descritto nelle loro opere, dando informazioni molto dettagliate riguardo alla sintomatologia.

Basti pensare a quanto scrive la poetessa Saffo a proposito della lingua che le si spezza, del fuoco che sembra percorrerle la pelle, degli occhi che non vedono più, del sudore e del tremito che la invadono alla vista della persona amata. Un modo di intendere il mal d’amore che in effetti non sappiamo se si tratti solo di una rivisitazione in chiave letteraria o se rientrava all’interno di un vero e proprio contesto di vita quotidiana.

In ogni caso medici come Erasistrato di Ceo e Galeno erano in grado di interpretare i sintomi della malattia d’amore in base a dei casi particolari che si trovarono a trattare. È significativo osservare come anche le emozioni vengano interpretate in maniera diversa a seconda dell’epoca a cui facciamo riferimento. Non cambia la sostanza dei sentimenti nel panorama dell’umano, ma cambia l’atteggiamento con cui gli uomini si rapportano ad essi.

Le categorie della guida