Il carnevale e la caccia al cervo

L’uccisione del Carnevale è un motivo tipico che ricorre in varie rappresentazioni della festa, anche in contesti culturali differenti, con il quale si vuole dare un’espressione simbolica[...]

travestimenti di carnevale

L’uccisione del Carnevale è un motivo tipico che ricorre in varie rappresentazioni della festa, anche in contesti culturali differenti, con il quale si vuole dare un’espressione simbolica alla morte del tempo vecchio in favore della rinascita. Il tutto sembrerebbe alludere al momento in cui la natura passa dall’inverno alla primavera. Un tempo cosmico che rinasce e di cui gli uomini si appropriano mettendo in atto una sorta di omicidio collettivo che è il preludio di una rigenerazione dell’intera comunità.

L’uccisione del Carnevale di solito viene realizzata per mezzo di un fantoccio preparato appositamente e che poi viene condannato a morte. A Castelnuovo al Volturno, in provincia di Isernia, invece si ricorre ad un uomo vestito da cervo, che sostituisce il fantoccio. L’individuo in questione indossa pelli di capra, ha delle corna e porta dei campanacci.

Si attua così quella che viene chiamata “caccia al cervo” che prosegue per molte ore nel corso della giornata. Tutti si mettono alla ricerca dell’uomo travestito da cervo. A sera viene catturato e processato e si procede alla sua “esecuzione”. Naturalmente il tutto viene svolto in maniera simbolica, proclamando attraverso il rituale la sconfitta del male e l’affermazione di una nuova prospettiva di vita.

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