
Caratteristica è in Liguria la rappresentazione carnevalesca che si svolge ad Ameglia. Si tratta del tipico “omo ar Bozzo”. Il Bozzo era anticamente un piccolo stagno che si trovava vicino al paese. Qui erano gettati tutti quei forestieri che non avessero ottemperato all’obbligo di pagare una multa proprio nel periodo di Carnevale. Le tracce di questa usanza sono rimaste vive ancora oggi in una tipica rappresentazione che ha come protagonista un uomo che simboleggia il Carnevale. Quest’uomo è legato ad un carro e viene condotto per il paese. Infine subisce un processo ed è condannato a pagare una multa. Visto che non possiede il denaro per pagarla, viene gettato nel Bozzo e poi fatto uscire per essere portato in trionfo. Durante il ballo di Carnevale gli è permesso ballare con ogni donna.
Si tratta ancora una volta dell’uccisione del Carnevale, che intende mettere in scena una sorta di atto collettivo che vuole segnare la morte del tempo, in vista della rinascita. Lo stesso uomo che poi viene recuperato dallo stagno e portato in trionfo non è altro che il tempo ormai trasformato e purificato attraverso un vero e proprio rito di immersione. Un tempo nuovo che supera le ristrettezze economiche (il non avere i soldi per pagare la multa) in favore di una rinascita in cui tutto è permesso.

Pegaso








