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Le spezie e l'immaginario collettivo del Medioevo

Le spezie erano degli elementi molto usati nel Medioevo per condire gli alimenti. Si può dire che esse rappresentavano uno dei cardini della cucina del tempo. Si trattava anche di qualcosa di molto[...]

spezie

Le spezie erano degli elementi molto usati nel Medioevo per condire gli alimenti. Si può dire che esse rappresentavano uno dei cardini della cucina del tempo. Si trattava anche di qualcosa di molto pregiato, che solo le famiglie più benestanti poteva permettersi. Il loro costo elevato era dovuto al fatto che le spezie più pregiate provenivano dall’Oriente e tutto ciò comportava un grande sfruttamento commerciale soprattutto ad opera dei mercanti arabi. Ma c’era un altro motivo di ordine culturale che faceva in modo che le spezie fossero considerate un alimento di così grande prestigio.

In un tempo in cui le conoscenze geografiche attuali non erano ancora disponibili l’Oriente era oggetto di molte fantasticherie, che lo rendevano un luogo misterioso e sognato. Per questo fascino esercitato dall’Oriente nell’ambito dell’immaginario collettivo medievale, anche le spezie che da quei luoghi provenivano, furono oggetto di grande attenzione e di molte fantasie.

Si raccontava di sovrani che possedevano sterminate coltivazioni e di segreti legati al loro uso. Si credeva per esempio a tal proposito che la cannella avesse origine nel nido della Fenice o si riteneva che le spezie provenissero addirittura dal Paradiso. Racconti leggendari, che in ogni caso non facevano altro che accrescere il valore che veniva attribuito agli aromi.

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