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L'isola di Erromango e il rito di riappacificazione

C’è una vicenda piuttosto curiosa che interessa l’isola di Erromango. Si tratta di un’isola dell’Oceano Pacifico, i cui abitanti molto tempo fa erano conosciuti per la loro[...]

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C’è una vicenda piuttosto curiosa che interessa l’isola di Erromango. Si tratta di un’isola dell’Oceano Pacifico, i cui abitanti molto tempo fa erano conosciuti per la loro pratica del cannibalismo, che misero in atto nel 1839 nei confronti di Jhon Williams, un missionario inglese che era arrivato presso di loro con l’obiettivo di convertirli al Cristianesimo. Il missionario e il suo assistente in quell’occasione fecero davvero una brutta fine. Con il passare del tempo in ogni caso gli abitanti di Erromango nella maggior parte dei casi si sono convertiti al Cristianesimo e hanno deciso di chiedere scusa per l’azione commessa, invitando dall’Inghilterra alcuni membri della famiglia del missionario.

Tutto questo perchè in molti hanno creduto nell’esistenza di una vera e propria maledizione che incombe sull’isola dal momento in cui i suoi abitanti decisero di mettere in pratica il terribile atto di cannibalismo. È stato perciò messo in atto quello che potremmo definire un rito di riappacificazione. Questo è stato costituito da una simulazione dell’atto di cannibalismo e da abbracci reciproci. Da tenere presente in ogni caso che il cannibalismo presso questo popolo aveva un carattere sacro. Si trattava di un modo per evitare un pericolo o per tentare di togliere il potere ad un nemico assorbendolo nel loro organismo.

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