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L'origine dei Lupercali secondo Plutarco e Ovidio

Plutarco a proposito dei Lupercali e della loro origine riferisce una leggenda che viene attribuita a Gaio Acilio, secondo la quale le radici di questa particolare cerimonia dovrebbero essere rintracciate[...]

Roma di notte

Plutarco a proposito dei Lupercali e della loro origine riferisce una leggenda che viene attribuita a Gaio Acilio, secondo la quale le radici di questa particolare cerimonia dovrebbero essere rintracciate nell’epoca antica in cui Roma fu fondata. Si racconta che un giorno il bestiame dei due famosi gemelli scomparve. Romolo e Remo dappria invocarono in loro aiuto il dio Fauno, poi intrapresero una corsa per cercare gli animali e decisero di correre nudi per non essere ostacolati dalle vesti.

Ovidio invece racconta che il tutto sarebbe da ricondurre al fatto che, dopo il ratto delle Sabine, le spose dei Romani diventarono sterili. Per risolvere la situazione, fu invocata la dea Giunone in un bosco a lei sacro. La dea affermò che il problema avrebbe potuto essere risolto se le donne si fossero congiunte con un capro. I Romani erano inorriditi, ma un indovino etrusco escogitò una soluzione. Dopo aver immolato un capro, dalla sua pelle ricavò delle strisce, con le quali le donne furono colpite sul dorso. In questo modo le donne romane superarono la loro sterilità.

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