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Il rito del Signore del mare

Per le popolazioni che vivono di pesca il mare rappresenta un elemento molto importante, che spesso si carica di valenze che possiamo a buon diritto definire divine. È il caso delle popolazioni che[...]

neve in siberia

Per le popolazioni che vivono di pesca il mare rappresenta un elemento molto importante, che spesso si carica di valenze che possiamo a buon diritto definire divine. È il caso delle popolazioni che vivono nella provincia siberiana di Chukotka, nell’Asia nord – orientale. La loro attività fondamentale è rappresentata dalla caccia di animali marini, come le balene e le foche. Secondo le loro credenze questi animali devono essere considerati un dono che proviene da parte del Signore del mare o della Signora del mare. A fine autunno presso queste popolazioni si svolge la festa del Keretkun – Kasak. In questa occasione il Signore del mare era rappresentato da una specifica statuetta e da un danzatore mascherato.

Si tratta di un vero e proprio rito, che in questo caso ha l’obiettivo di assicurarsi un buon risultato in termini di caccia agli animali marini, determinanti per la sopravvivenza delle comunità. Il rito assume sempre un valore di primo piano, che spesso ha lo scopo di rifondare o ristabilire le radici di un gruppo umano nella condivisione di un legame determinato da un prodotto culturale. Nello stesso tempo il rito risponde alla necessità di istituire una comunicazione con il mondo del divino o del soprasensibile, per garantirsi il continuare del ciclo vitale.

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