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Leggende eziologiche: l'origine dello sceccu

Ci sono leggende che prendono spunto da avvenimenti storici per spiegare, più o meno fantasiosamente, alcuni elementi della realtà. Chiunque in Sicilia abbia un asino sa che in dialetto questo animale[...]

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Ci sono leggende che prendono spunto da avvenimenti storici per spiegare, più o meno fantasiosamente, alcuni elementi della realtà. Chiunque in Sicilia abbia un asino sa che in dialetto questo animale si chiama “sceccu”, ma di sicuro non sa a che cosa sia dovuta questa denominazione. Secondo una leggenda, per spiegare l’origine di questo termine, dobbiamo risalire al tempo in cui gli Arabi conquistarono la Sicilia. Inizialmente i rapporti tra i due popoli non erano molto facili. Gli Arabi infatti avevano un re che voleva affermare il suo potere in modo piuttosto particolare.

Il re arabo stabilì che i Siciliani non potessero portare con sé armi e vietò che essi potessero procedere stando a cavallo. Ma i Siciliani non si arresero e, per vendicare il torto subito, decisero di avvelenare l’acqua di tutti gli abbeveratoi, in modo che tutti i cavalli presenti sull’isola morissero.

Gli Arabi a questo punto decisero di far arrivare in Sicilia dei cavalli provenienti dall’Africa, ma a causa di una tempesta gli animali morirono mentre venivano trasportati con le navi. Si salvarono soltanto degli asini e gli Arabi furono costretti ad utilizzarli per cavalcarli.

Erano così ridicoli che i Siciliani li deridevano. Il re arabo fu costretto a rivedere le proprie decisioni e ridiede la libertà ai Siciliani di vivere secondo i loro intendimenti. Da quel momento in poi però gli asini furono chiamati “scecchi”, facendo derivare questo nome dal termine “sceicchi”, parola con la quale indicati gli Arabi che cavalcavano gli asini.

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