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Pratiche superstiziose connesse alla Pasqua

Due usanze legate al periodo della Pasqua, una abruzzese e una ligure, per certi versi animate dallo stesso significato e dalle stesse intenzioni, danno l’occasione di riflettere su come la religiose[...]

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Due usanze legate al periodo della Pasqua, una abruzzese e una ligure, per certi versi animate dallo stesso significato e dalle stesse intenzioni, danno l’occasione di riflettere su come la religiose ufficiale con i suoi riti e con le sue ricorrenze è in grado di influenzare le credenze popolari. Nei contesti rurali tipici dell’Abruzzo, nel giorno del sabato santo, le donne sono solite ramazzare con forza per tutta la casa, anche negli angoli più reconditi, perché si crede che in questo modo possa essere cacciato il diavolo. Nelle campagne della Liguria vige un’usanza del tutto simile che consiste nel mettere in ogni angolo della casa un po’ di cenere che è rimasta dal ceppo natalizio.

Si tratta di vere e pratiche superstiziose che sono volte ad esorcizzare quelle paure che sono connesse ad un periodo di passaggio come quello dalla morte e risurrezione. Periodo critico in cui l’uomo sperimenta un senso di vuoto e di smarrimento che si manifesta in azioni improntate di superstizione. Gli elementi della religione ufficiale vengono rielaborati e soggetti ad un processo di rimodellamento, per dare vita a pratiche di origine popolare, che molto ci dicono sui prodotti culturali umani.

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