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Le statue presso i Dogon

Presso i Dogon (popolazione del Mali) le statue non hanno un valore che può essere considerato di per se stesso, ma alludono a qualcos’altro. In alcuni casi esse vengono considerate come una forma di[...]

statua

Presso i Dogon (popolazione del Mali) le statue non hanno un valore che può essere considerato di per se stesso, ma alludono a qualcos’altro. In alcuni casi esse vengono considerate come una forma di preghiera che serve a fare in modo che la pioggia invocata discenda a dare ristoro agli uomini. In altri casi le statue vengono considerate delle rappresentazioni del mito, che hanno l’obiettivo come è stato messo a punto il corpo umano per essere adatto al lavoro. Non si tratta quindi di un’arte fine a se stessa, ma degli elementi materiali diventano i simboli di una realtà cosmica.

In quanto tali le statue diventano polivalenti a livello del significato, alludendo a realtà diverse e molteplici che sono da collocare in una dimensione fuori dall’umano o nel tempo e nella dimensione senza connotati temporali propria del mito. Le statue spiegano, chiariscono, rendono significato dell’uomo e del mondo. L’arte si fa il simbolo di un mondo che è carico di molteplici valenze.


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