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Il ladro e l'immaginario popolare

L'azione del rubare mette a rischio le basi della società, per questo nell'immaginario popolare la figura del ladro assume sfumature negative. La tradizione individua in Sant'Espedito il protettore dei ladri facendo leva sul concetto di velocità.

ladro

Privare qualcuno di un bene preso in maniera indebita è un’azione che in tutte le società e in tutti i tempi è stata sempre oggetto di condanna. Ecco perché fondamentalmente quella del ladro è una figura che nell’immaginario popolare si è sempre colorata di un aspetto negativo. Fra l’organizzazione sociale è la cultura che essa genera c’è infatti uno stretto legame, che presuppone una correlazione tra produttori di cultura nel suo sistema e oggetti culturali prodotti. A livello sociale il rubare non può essere accettato, in quanto presuppone uno sconvolgimento dell’equilibrio basato sulla fiducia collettiva, che rischia di mettere a rischio la comunità stessa.

Ma intorno alla figura del ladro sono sorte tradizioni molto interessanti, che mettono in evidenza come gli uomini sono da sempre riusciti a trovare dei significati a tutti i loro comportamenti, anche a quelli che non incontrano il favore sociale. La tradizione vuole che i ladri abbiano il loro protettore in Sant’Espedito. Si ritiene infatti che il Santo, il quale nel suo nome porta il senso correlato alla velocità, possa assistere i ladri in destrezza e velocità necessarie al compimento delle loro azioni illecite.


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