La sagra dei gigli a Nola: il riferimento ad una leggenda

La sagra dei gigli, che si svolge a Nola il 22 Giugno, si ricollega alla leggenda del vescovo Paolino da Nola, il quale offrì se stesso ai Vandali in cambio della liberazione del figlio di una vedova. Una volta ritornato in città, dopo la sua liberazione, venne accolto con gigli.

gigli

Ci sono feste che sono collegate a degli episodi i quali rimandano a delle vere e proprie leggende. Fra queste feste tradizionali possiamo ricordare la sagra dei gigli, che si svolge a Nola il 22 Giugno. La leggenda a cui la festa si ispira ha come protagonista il vescovo Paolino di Nola. Si narra che i Vandali, dopo la devastazione della città, catturarono diversi abitanti della città, fra i quali il figlio di una vedova. Quest’ultima si rivolse al vescovo, in modo che egli potesse aiutarla a farlo ritornare. Il vescovo si trovava in difficoltà, perché aveva utilizzato gran parte delle sue sostanze per riscattare i prigionieri.

Alla fine perciò decise di offrire se stesso ai Vandali in cambio della libertà del figlio della vedova. Presso i Vandali Paolino da Nola riuscì a conquistare la simpatia del re, il quale un giorno decise di lasciarlo libero. Gli abitanti di Nola corsero per accogliere il vescovo al suo ritorno. Lungo la via raccolsero diversi gigli, per tributare al vescovo tutti gli onori possibili.

I gigli oggi sono rappresentati da otto imponenti campanili, i quali sono attribuiti ai vari mestieri tradizionali. Caratteristica nell’ambito della festa è anche una barca, all’interno della quale viene posto quello che viene chiamato “o turco”. Si tratta dell’africano, che, sempre secondo la leggenda, avrebbe accompagnato il vescovo nella sua città.


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