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Le prescrizioni sul divieto di filare e tessere

Le superstizioni relative alla tessitura e alla filatura comprendono il divieto di lavorare in certi giorni dell'anno. Il tutto è dovuto ad alcune correlazioni religiose implicite.

filatura fili

In passato il lavoro della filatura e della tessitura aveva molta importanza nell’ambito dell’economia domestica. Per questo, come tutte le azioni rilevanti nella vita dell’uomo, questo lavoro è stato soggetto ad una serie di superstizioni del tutto particolari. Colpisce soprattutto quella relativa ai giorni propizi e non propizi per svolgere il lavoro.

Nello specifico oggetto di particolare attenzione erano il primo e il terzo giorno del mese di Maggio, ricorrenze della festa degli Apostoli Filippo e Giacomo e dell’Invenzione della Croce. In questi giorni non si lavorava al telaio, perché la credenza popolare voleva che San Filippo potesse determinare lo staccarsi dei pettini dal telaio. Sul giorno della Santa Croce invece la tradizione non riusciva a fornire spiegazioni precise in relazione alla prescrizione di non dedicarsi alla filatura e alla tessitura.

Si pensa probabilmente ad un’implicita correlazione fra la forma del telaio e quella della croce. Una somiglianza che arrecherebbe un danno di profanazione alla Croce stessa. In alcuni contesti culturali infatti il riposo dal lavoro prescritto per il 3 Maggio è esteso anche ai contadini. In questo caso il tutto è dovuto alla somiglianza di forma fra la croce e l’aratro.

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