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Sant'Agata e le tessitrici: una ricorrenza culturale

Nella tradizione siciliana viene istituito un legame fra Sant'Agata e le tessitrici. Il tutto nasce da una leggenda eziologica, che è un rifacimento in chiave cristiana della ricorrenza culturale della storia di Penelope.

telaio

Esiste un legame fondamentale a livello popolare fra coloro che esercitano il mestiere di tessitrici e Sant’Agata. Si ritiene infatti che la santa sia la protettrice delle tessitrici. Questo concetto è stato oggetto di attenzione da parte della tradizione, soprattutto siciliana, che ha elaborato a questo proposito una particolare leggenda che possiamo definire eziologica. Essa infatti intende fornire una spiegazione precisa di come Sant’Agata sia diventata la protettrice delle tessitrici.

Si narra che un uomo si innamorò perdutamente di una fanciulla di nome Agata e la chiese in sposa. Il padre della ragazza era favorevole a combinare il matrimonio, visto che comunque l’uomo rappresentava un buon partito. Al contrario la figlia non era d’accordo, perché era molto devota a Dio e voleva trascorrere la sua vita, dedicandosi completamente alla fede.

Per questo Agata chiese di avere la possibilità di finire di tessere la tela iniziata prima della celebrazione del matrimonio. Ricevuto il consenso, non faceva altro che tessere di giorno e disfare il lavoro compiuto durante la notte. In questo modo le nozze venivano continuamente rimandate.

Si tratta in sostanza di un rifacimento in chiave prettamente cristiana della storia di Penelope. Una vera e propria ricorrenza culturale, che ogni contesto fa propria adattandola in maniera differente.

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