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Gli uomini e gli animali: il cane in Oriente

Nell'ambito del rapporto tra gli uomini e gli animali il cane occupa un posto di rilievo a livello di significato. In Oriente il cane assume valenze ambivalenti, che sono più positive in Giappone e in Cina.

cane

Il rapporto tra gli uomini e gli animali, specialmente quelli domestici, non è stato mai neutro, in quanto è stato sempre carico di significati spesso ambivalenti e in ogni caso ricchi di elementi interessanti a livello culturale. Particolari sono le valenze simboliche che il cane assume in Oriente.

Si può dire che il tutto si incentra su un doppio valore, che si può situare su un asse positivo-negativo. Da un lato infatti il cane è considerato benefico, in quanto è a tutti gli effetti accanto all’uomo per essere un suo fedele guardiano. Dall’altro il cane viene apparentato al lupo e allo sciacallo e per questo si configura come un animale non particolarmente ben visto.

Se consideriamo gli specifici contesti culturali orientali, possiamo anche renderci conto del ruolo attribuito al cane in Giappone e in Cina. Nel primo caso prevale una visione essenzialmente positiva, che intende il cane come protettore dei bambini e come facilitatore del travaglio del parto. In particolare questi poteri sono attribuiti alle immagini raffiguranti questo animale. In Cina invece si crede che il cane si configuri come fedele accompagnatore degli immortali.


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