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Propoli: un prodotto sintetizzato?

Possiamo considerare il propoli come una sostanza le cui caratteristiche vengono "impresse" dalla sintetizzazione di resine ad opera delle api?

Quanto e come il lavoro delle api incide sulle proprietà del propoli?
E’ una domanda che non ha una facile risposta ed ancora siamo in uno stadio di elaborazione di teorie lontane dal darci la verità.
Ci sono due filoni teorici: l’uno che ritiene che le api giochino un ruolo attivo nella costituzione del propoli e delle sue proprietà, l’altro che considera la sostanza propoli come dipendente unicamente dal tipo di resina che viene raccolta dalle api.
Studi degli anni ‘90 hanno dimostrato che le resine raccolte dalle api sono almeno parzialmente metabolizzate, in particolare Greenaway nel 1997 ha proposto che le api, aggiungendo saliva al composto resinoso, portino alla sintetizzazione di nuove sostanze tra le quali alcuni zuccheri. Non è tutt’ora dato di sapere se effettivamente le api apportino qualche particolare sintetizzazione al prodotto grezzo.
C’è comunque da aspettarsi che le api giochino un ruolo chiave in considerazione anche della sola eleaborazione delle resine dovuta alla masticazione.
In sostanza tutti sappiamo che la masticazione è un primo processo di digestione, in cui la saliva opera una prima scissione delle sostanze contenute nel cibo.
Lo stesso, a confutazione della teoria di Greenaway, potrebbe avvenire per le resine raccolte dalle api.
Se disponete di documentazione scientifica sul propoli gradiremmo ricevere un vostro riscontro.

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