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Api Africanizzate

Alcune informazioni sulle api africanizzate.

Le api
africanizzate (Africanized Honey Bees - AHB) possono essere classificate come
una sottospecie della mellifera diffusa in Europa (European Honey Bees - EHB).

Vengono chiamate api africanizzate in quanto sono il risultato di un
incrocio, condotto in Brasile nel 1950, tra l’ape Europea e l’ape Africana.

Da dove vengono

Sono originarie del sud Africa. Sono state importate nel sud del Brasile e da
qui si sono diffuse in Argentina, America Centrale e Messico. Si registra il
loro arrivo nel Stati Uniti, Texas, nel 1990, in Arizona e Nuovo Messico nel
1993 ed in California nel 1994.
Dove
sono localizzate:

L’Istituto del California Department of Food and
Agriculture ha stilato una mappa che localizza le api africane negli Stati Uniti
ed è consultabile a questo link: CDFA’s
site

Come si riconoscono:
Molte persone si
aspettano che le api africanizzate siano ben distinguibili e più grandi delle
api non africanizzate.

Purtroppo bisogna sfatare questo mito: le api africanizzate sono molto simili
alle nostre api.

Le api
africanizzate sono lunghe circa 2 centimetri, di colore marrone chiaro e con il
corpo leggermente opaco.

In natura costruiscono i loro nidi in cavità. Insetti meno opachi con strisce
giallo acceso inframmezzate da strisce nere sono invece le vespe.
“Api” più grandi di due centimetri non sono api, ma possono essere
bombi o vespe crabro.

Le api
africanizzate possono essere distinte dalle api europee solo per mezzo di
un’analisi microscopica o dall’analisi del loro DNA. Per prevenire incidenti,
l’Istituto del California Department of Agriculture segue costantemente la
diffusione delle api africanizzate e considera tali ogni sciame/famiglia che non
è controllata da apicoltori. Dunque ogni sciame che viene scorto in natura
viene trattato come se fosse del ceppo africanizzato.
Gli apicoltori
delle zone popolate da api africanizzate continuano a detenere i loro alveari di
ape europea e questo rappresenta un fattore positivo per controbattere la
diffusione delle api africanizzate. Infatti le api africanizzate ed europee,
potendosi accoppiare tra loro, danno luogo ad una sorta di
“diluizione” del patrimonio genetico. Continuare ad allevare api
europee è fondamentale anche sotto l’aspetto della competizione tra le due
specie.
Problemi causati
dalle api africanizzate:
Punture: Le api
africanizzate tendono a difendere le loro colonie in modo molto più aggressivo
rispetto a quanto facciano le api europee.

Le colonie sono molto suscettibili, a volte basta avvicinarsi troppo ad una
famiglia per scatenare un attacco. Un altro problema è causato dalle
“modalità” di difesa: molte api concorrono alla difesa e quindi
aumenta il rischio di ricevere un elevato numero di punture. In ultimo, a
differenza delle api europee, che se disturbate non inseguono il loro potenziale
aggressore, le api africanizzate hanno un lungo raggio di azione.
Sciamatura e
nidificazione: Le colonie di api africanizzate tendono a sciamare con maggior
frequenza rispetto alle api europee ed a costruire nidi in posti che le api
europee non hanno mai preso in considerazione: piccole cavità, anche vicino il
terreno, e piccole pozze d’acqua.
Comportamenti
consigliati

(N.d.t. questi suggerimenti possono essere validi per le persone che vivono
nei paesi in cui c’è il rischio di venire in contatto con api africanizzate.
Queste note comportamentali difficilmente possono interessare le persone che
vivono in Europa a meno che non visitino i luoghi citati nel presente articolo
)
Probabilmente
molte persone non vedranno mai una colonia di api africanizzate, in ogni caso i
suggerimenti che seguono possono ridurre le conseguenze di un impatto con queste
api.

Precauzioni:
ostruire ogni apertura e buco in prossimità della casa. Pulire tubi e
piccoli anfratti in vicinanza di acqua.

Attenzione a
decespugliare e a notare flussi di api da e verso un singolo punto.

Ricorrete a
personale specializzato per rimuovere nidi di api e non improvvisate alcuna
azione.

Se si viene
punti: per prima cosa allontanatevi immediatamente e rifugiatevi in macchina
o in un luogo coperto e rimanetevi anche se qualche ape vi ha seguito,
sicuramente fuori ve ne sono molte di più. Rimuovete il pungiglione quanto
prima e non fate pressione, ma estirpatelo con le unghie dal basso verso
l’alto per evitare di iniettarvi altro veleno derivante dalla rottura, per
compressione, della sacca velenifera (N.d.r.)
.

Fatti e misfatti
delle api africanizzate

Casi di
morte

No.

Quando

Dove

Chi

Quante
punture

1

August,
1993

Texas

Un uomo
di 82 anni

40
punture

2

June,
1994

Texas

Un uomo
di 98 anni

50
punture

3

October,
1995

Phoenix
AZ

Una donna
di 88 anni

>1000
punture

4

October,
1995

Phoenix
AZ

Un uomo
di 66 anni

66
punture

5

April,
1997

Casa
Grande, AZ

Un uomo
di 72 anni

?

6

September
1999

Long
Beach CA

Un uomo
di 83 anni

~50
punture

Anno della
prima rilevazione di api africanizzate:

Texas

ottobre
1990

New
Mexico

ottobre
1993

Arizona

giugno
1993

California

ottobre
1994

Nevada

aprile
1999