Questo sito contribuisce alla audience di

Anfiteatro di Pompei

storia della costruzione dell'edifcio e lettura dell'immagine

L’Anfiteatro di Pompei, costruito intorno al 70 a.C. da Q. Valgo e M. Porcio, i duumviri quinquennales, è, fino ad oggi, l’edificio più antico destinato agli spettacoli gladiatorii.

L’edificio, che arrivava ad ospitare circa 20.000 persone, fu costruito nella zona sud-est della città.

Questa scelta fu dovuta, in primo luogo, al fatto che era necessario che l’Anfiteatro fosse raggiungibile facilmente dall’esterno.

Il secondo motivo che fece costruire l’imponente edificio in questa zona della città fu di natura economica.

Quando Pompei divenne colonia romana le mura non avevano più motivo di esistere. Fu cosi in parte utilizzato il terrapieno presenta a ridosso delle mura; l’altro terrapieno fu invece costruito grazie al terreno ricavato dalla costruzione dell’arena (che scende sino a 6 metri di profondità).

La costruzione si ergeva in uno spazio libero, delimitato da una fila di platani.

Il perimetro esterno era caratterizzato da un ordine inferiore, che presentava una serie continua di archi ciechi a tutto sesto, in blocchi di chiara pietra locale; le pareti di fondo erano in opus incertum.

Sotto questi archi si sistemavano coloro che vendevano le cianfrusaglie del tempo.

Tra l’ordine inferiore e quello superiore c’era un ambulacro anulare che permetteva di girarare attorno all’edificio.

Nel secondo ordine invece gli archi a tutto sesto erano più radi e di minore altezza.

Due scalinate erano state costruite per permettere agli spettatori di raggiungere i posti del livello superiore.

In seguito al terremeto del 5 febbraio del 62 a.C. l’Anfiteatro fu restaurato da Cuspio Pansa.

Un parapetto alto 2,18 metri separava l’arena dai posti a sedere.

Il parapetto era affrescato con scene di vario genere, ovviamente erano prevalenti le raffigurazioni di lotte tra gladiatori.

La cavea, cioè la gradinata, era divisa in ima cavea, media cavea, summa cavea.

L’ ima cavea, la parte più vicina all’arena, la zona da cui si godeva di una migliore visuale, era la zona riservata ai magistrati della città.

L’edificio era inoltre dotato del velarium, un tendone che serviva a proteggere gli spettatori dal sole e dalla pioggia.

Gli spettacoli di Pompei erano famosi e molti erano gli spettatori che accorrevano in questa città per assistere agli spettacoli, che generalmente duravano una intera settimana.

L’ Anfiteatro fu chiuso per dieci anni in seguito ad uno scontro tra pompeiani e nocerini. Nocera infatti nel 57 a.C. fu dichiarata colonia e le fu permesso di estendere i suoi confini a discapito di Pompei.

I pompeiani non accettarono questo provvedimento regio e, durante i giochi organizzati da Livineio Regolo, ne approfittarono per “dare una lezione ai nocerini”.

Questo episodio è raccontato da Tacito negli Annales XIV,17 ed è rappresentato nella Casa I-3-23.