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Il Parco degli Ipogei, a Trinitapoli, Foggia

Un interessante ed unico (a livello internazionale) parco.Da visitare!!!

Trinitapoli è una cittadina della bassa capitanata, in provincia di Foggia, in Puglia, situata nelle vicinanze dell’Ofanto e dei resti dell’antica città romana di Salpi.
Conta circa 15.000 abitanti e l’attività economica ancora prevalente è l’agricoltura (ed in particolar modo la coltivazione di carciofi, olive, uve da tavola pregiate, grano) con le relative industrie di trasformazione; ma sono in crescita anche  le industrie del settore calzaturiero e dei servizi.

I primi ad arrivare in questo territorio furono i pastori abruzzesi che, per ragioni climatiche, trascorrevano l’inverno in queste zone e che finirono pian piano per risiederci stabilmente (cfr. la pratica della transumanza).

Divenne poi possedimento dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, che dettero vita ad un paesino raccolto intorno alla “Commenda della SS. Trinità” (l’attuale Chiesa della SS. Trinità e di S. Anna, in cui si custodisce la reliquia del Legno Santo).
A questo si deve l’antico nome di “Casaltrinità” successivamente mutato nel più grecizzante “Trinitapoli”.

Dai territori di campagna, nei pressi del centro cittadino, riaffiorarono testimonianze degli antichi popoli che hanno abitato questi luoghi; tra questi resti meritano notevole importanza l’ “Ipogeo del Bronzo” e l’ “Ipogeo dell’Avorio”, i cui pezzi più significativi hanno trovato degna sistemazione nel Museo Civico di Via Marconi (sede della sezione locale dell’Archeoclub).

Durante l’età del Bronzo il fenomeno dell’ipogeismo interessò particolarmente la Daunia. Inizialmente scavati per ospitare rituali e cerimonie, successivamente gli ipogei furono utilizzati a scopo funerario e questo particolare riutilizzo li rende un unicum a livello internazionale.

Furono ritrovati a partire dal 1987 e negli anni successivi al 2000 è stato realizzato il Parco Archeologico degli Ipogei.

L’ Ipogeo dei Bronzi e quello degli Avori distano pochi metri l’uno dall’altro e hanno caratteristiche simili.

Le sepolutre maschili sono corredate da armi bronzee e da vasellame. I corredi femminili sono invece comprensivi di ornamenti come, ad esempio, rocchetti e spilloni bronzei (indicatori dello status sociale elevato).

Monili d’ambra sono stati ritrovati nella sepoltura della “Signora delle Ambre”.

In questo sito archeologico sono stati scoperti inoltre due misteriosi idoli in avorio che, in base alla fattura, sembrano arrivare dal Mediterraneo orientale.