Questo sito contribuisce alla audience di

Tempi profondi- frammenti del Pliocene in Umbria

Il Pliocene in una mostra

In seguito alla segnalazione inviatami dal comitato organizzativo della mostra vi comunico che:

L’ Associazione Culturale l’ Upupa, con la collaborazione dell’Associazione Paleontologica Orvietana, ha organizzato una mostra dal 17 luglio al 31 agosto,  presso la scuola “Sante De Sanctis” di Parrano (Orvieto).

La zona meglio rappresentata dai quasi 30.000 reperti esposti, sarà quella dell’Orvietano, ma non saranno assenti “rappresentanti” del Pliocene del resto del mondo…

Il Pliocene è un’ epoca geologica, la seconda del Neogene. Il suo nome deriva dal greco,  pléion = più e kainòs = recente: più vicino (e quindi simile a noi).

Infatti questa epoca è iniziata circa 5 milioni e terminò circa 1,8 milioni di anni fa. Precede il Pleistocene e segue il Miocene. È la più breve delle epoche del Cenozoico (o Terziario, come chiamano questa era i geologi).

Il clima subì un graduale raffreddamento, preludio ai periodi glaciali e interglaciali del Pleistocene.

In questo periodo si formarono il Mar Rosso e l’Istmo di Panama. Comparvero inoltre l’Australopiteco o scimmia antropomorfa, gli ippopotamidi, i bovidi…

E in Umbria????

” All’inizio del Pliocene inferiore, il mare non sommerse completamente l’Umbria, ma penetrò dalla zona senese arrestandosi prima di Perugia. Queste zone oggi così verdi, collinari e montuose, un tempo erano una zona di confine tra la terra ferma ed il mare pliocenico.

Nell’esposizione sarà possibile ammirare numerose tracce di questo passato marino, prevalentemente molluschi, bivalvi, gasteropodi ed echinodermi, ma non mancheranno ritrovamenti unici e sensazionali, come ad esempio alcuni denti di squalo o balene. Altrettanto numerosi i fossili di animali terrestri, i mastodonti, rinvenuti dai giacimenti di lignite di Pietrafitta.

 

Parteciperanno per l’occasione il Laboratorio Ambiente di Allerona e il Museo Vulcanologico di San Venanzo con attività di approfondimento su aspetti specifici del territorio.

 

Sarà possibile l’accesso al centro di documentazione territoriale di Parrano e, su prenotazione, la visita al giardino botanico “De Sanctis”. ”

 

A voi tutti, appassionati di archeologia, : non perdete questa interessante mostra sul passato dell’Umbria e della nostra Italia!!!!