Questo sito contribuisce alla audience di

Profondo dolore...

la tragica ed improvvisa scomparsa dell'archeologo Riccardo Francovich

Con dolore apprendiamo la scomparsa del professor Riccardo Fancovich, Ordinario di Archeologia Medievale presso L’università di Siena…

Vi riporto il COMUNICATO ANSA:

L’archeologo Francovich trovato morto in un dirupo a Fiesole

Ancora incerte le cause del decesso. Il cordoglio delle istituzioni.
Il presidente Martini: “Sono sconvolto”

E’ il professor Riccardo Francovich l’uomo trovato morto, questa mattina (30/03/2007, ndr)in un dirupo nel bosco di Monte Ceceri, a Fiesole. Il cadavere, che non è stato subito identificato, è stato trovato poco prima di mezzogiorno da un turista tedesco che stava facendo trekking nella zona. Ordinario di archeologia medievale, 61 anni, fiorentino, studioso ed esponente politico, Riccardo Francovich era molto conosciuto negli ambienti accademici e istituzionali.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe precipitato da un sentiero sovrastante, compiendo un volo di circa venti metri. L’ipotesi privilegiata, per il momento, è quella di una caduta accidentale. Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri della stazione di Fiesole e i militari del reparto operativo della Compagnia di Firenze. Secondo un primo esame del medico legale, il decesso sarebbe avvenuto poche ore prima del ritrovamento. Il cadavere presenta molteplici fratture.

“La tragica scomparsa del professor Francovich ci lascia increduli, sgomenti e addolorati. Con lui il mondo della cultura e quello delle politica perdono un personalità di grande spessore. Era un amico, ci mancherà”. Sono le parole di Leonardo Domenici, sindaco di Firenze.

“Insigne studioso di fama internazionale, docente di archeologia medievale all’Università di Siena, i suoi studi e le sue ricerche lo hanno fatto conoscere ed apprezzare in Italia e all’estero - ha scritto Domenici in un messaggio alla famiglia - E’ stato capace di portare la sua profonda conoscenza della storia medievale e nel campo dell’archeologia non solo agli addetti ai lavori, ma anche ad un pubblico più vasto di appassionati e cultori della materia. Della sua preziosa collaborazione si avvaleva anche l’amministrazione comunale fiorentina: uno degli ultimi incontri che ho avuto con lui è stato in occasione di una visita agli scavi nei sotterranei di Palazzo Vecchio, che Francovich seguiva con passione, nella condivisa prospettiva di realizzare un nuovo museo. Oltre allo studioso, di lui ricordo l’impegno politico e la passione per le battaglie civili: dirigente della Margherita, si era battuto in prima persona per l’affermazione dell’Ulivo a Firenze e per la vittoria del centrosinistra.
L’intelligenza e le sue capacità mancheranno a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare insieme a lui; soprattutto ci mancherà la sua umanità, il suo modo franco e diretto di affrontare i problemi, la sua preziosa amicizia.
Alla moglie Nicoletta, alla figlia e alla famiglia tutta giungano un commosso abbraccio e la partecipazione dell’intera città”.

“Avevo parlato con lui non più di dieci giorni fa. Sono sconvolto”.
E’ stata questa la prima reazione di Claudio Martini alla notizia appresa mentre si trovava ad Arezzo pochi minuti prima di inaugurare la mostra di Piero della Francesca.
“Con Francovich - ha aggiunto subito dopo Martini - avevamo cominciato a parlare di un progetto che avrebbe visto una forte collaborazione tra Regione Toscana e Università di Firenze. Stavamo riflettendo sulla possibilità di realizzare una mappatura dettagliata dei beni archeologici della Toscana. Ancora non ci posso credere”.

“Ho appreso con grande stupore e dolore della morte dell’amico Riccardo Francovich”, così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini.
“Francovich - ha aggiunto - ha dato un contributo importantissimo non solo per il recupero e lo studio di reperti e monumenti del Medio Evo in Toscana e in altre regioni italiane e cito fra tutti l’eccezionale ritrovamento e restauro dell’area mineraria medievale di San Silvestro vicino a Campiglia marittima, ma ha anche fornito a tutti noi gli strumenti per approfondire e valorizzare aspetti della nostra storia che contribuiscono a una comprensione più piena della nostra identità di toscani”.

Profondo dolore anche per l’assessore comunale di Firenze Eugenio Giani, una volta appresa la notizia: “Sono profondamente addolorato per la prematura scomparsa di una grande figura della cultura, della politica e del mondo accademico fiorentino”.
“Mi sentivo davvero suo amico - ha aggiunto l’assessore -. Una persona dalla profonda umanità e dai grandi valori che evidenziavano in ogni sua attività il grande amore per Firenze”.

In serata al coro di condoglianze si sono uniti anche il sindaco di Siena, Maurizio Cenni, il presidente della provincia di Firenze, Matteo Renzi, il consigliere regionale della Margherita, Erasmo De Angelis, e il rettore Silvano Focardi a nome di tutto l’ateneo senese.
Segno di quanto sia profondo il cordoglio di tutta la Toscana.

Link correlati