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La diffusione delle biblioteche nell'antica Roma

A Roma durante il II secolo a. C. vennero diffondendosi le biblioteche private, sul modello di quelle ellenistiche. Fu proprio a seguito alla conquista dei regni ellenistici da parte dell’ esercito[...]

Biblioteche nel foro traiano
A Roma durante il II secolo a. C. vennero diffondendosi le biblioteche private, sul modello di quelle ellenistiche. Fu proprio a seguito alla conquista dei regni ellenistici da parte dell’ esercito romano che fu portata nella capitale una grande quantità di libri, come bottino di guerra.
Molti intellettuali disponevano di una propria biblioteca, che mettevano a disposizione di chiunque volesse servirsene. Tra essi possiamo ricordare Lucullo, probabilmente la più famosa, e quella di Cicerone, che con l’ aiuto dell’ esperto amico Attico, raccolse numerosi testi.

Circa un secolo più tardi, intorno all’ anno 45 a. C., venne proposto il primo progetto di una biblioteca pubblica, ad opera di Cesare. Egli affidò ad un importante intellettuale contemporaneo, Varrone, il compito di ritrovare il maggior numero di testi, ma purtroppo morì prima che l’ opera venisse realizzata.
Qualche anno più tardi, durante il 39 a. C., Asinio Pollione continuò il progetto di Cesare, prediligendo come sede della biblioteca il Tempio della Libertà.

A questa primitiva realizzazione ne fecero seguito naturalmente anche altre: una fu ideata durante l’ anno 28 a. C. da Ottaviano Augusto con sede sul Palatino, ed in particolare nel portico del Tempio di Apollo.
Parte dei testi in essa contenuta furono purtroppo rovinati da due incendi che si svilupparono rispettivamente sotto il regno di Nerone sotto quello di Commodo.
L’ imperatore Augusto circa cinque anni dopo ne fece edificare anche un’ altra, a cui diede il nome della sorella: la biblioteca venne chiamata infatti Bibliotheca Octaviae.

Durante l’ anno 75 d. C. l’ imperatore Vespasiano si preoccupò di farne realizzare ancora un’ altra: scelse il Tempio della pace come luogo della biblioteca.
Inoltre il Foro di Traiano ci ha restituito una ulteriore biblioteca, fatta creare dallo stesso imperatore Traiano. Essa non fu seriamente danneggiata dai diversi incendi che si svilupparono, se nel V secolo d. C. era ancora visibile.