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La Casa dell'Ara Massima a Pompei

La Casa dell’ Ara Massima era una splendida struttura che sorgeva nella ridente cittadina vesuviana di Pompei, distrutta dalla celebre quanto tragica eruzione del 79 d. C. Fu definita anche Casa del[...]

Casa Ara Massima La Casa dell’ Ara Massima era una splendida struttura che sorgeva nella ridente cittadina vesuviana di Pompei, distrutta dalla celebre quanto tragica eruzione del 79 d. C.
Fu definita anche Casa del Narciso, dal nome del quadretto che si trovava in posizione centrale nello pseudo tablino.
La casa fu riportata alla luce tra il 1903 ed il 1904, anche se i lavori proseguirono per un altro anno e si concentrarono sulla strada ad essa adiacente.

Questa notevole abitazione copriva una superficie di circa 200 metri quadrati e ad essa si accedeva tramite due ingressi, posti ad ovest della strada che univa l’ Insula VI 16 all’ Insula V 6.
A differenza di altre dimore di pari livello e ad essa coeve, non disponeva di un giardino.
La parte anteriore aveva quindi stanze laterali, ma il lato opposto all’ingresso presentava una forma più contratta rispetto alle altre case.

I materiali più interessanti provengono dalle sale E, F e G.
In particolare la sala E è stata interpretata come una sorta di ripostiglio. Quanto alle sale F e G, si presentano più notevoli sotto l’ aspetto ornamentale: esse furono decorate in quarto stile, anche se presentavano comunque dei restauri richiesti a causa del terremoto del 62 d. C.
L’ impressione generale di chi ha studiato direttamente questa casa è che le camere, a seguito del loro restauro, furono degradate. Quest’ultimo dato era probabilmente sintomo di un peggioramento economico dei proprietari.

Siccome all’ interno della struttura non furono ritrovati resti scheletrici si è supposto che la casa sia stata abbandonata prima dell’ eruzione, anche se furono trovati dei prodotti alimentari.
Nonostante gli approfonditi studi dedicati alla casa, non si è ancora individuato il proprietario o almeno di ciò di cui si occupava. Sappiamo comunque che durante le fasi di scavo furono rinvenuti numerosi strumenti di bronzo e soprattutto un tavolo supportato da una sfinge egiziana, oggetto molto raro.
Pitture IV stile Casa Ara Massima

Pitture IV stile Casa Ara Massima