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8.000 guerrieri in terracotta: l'esercito di Qin Shi Huang

Da più di ottomila guerrieri è composto il celeberrimo esercito di terracotta, posti in qualità di custodi nella tomba del primo imperatore cinese, Qin Shi Huang, ideatore e promotore anche della[...]

Esercito guerrieri di terracotta

Da più di ottomila guerrieri è composto il celeberrimo esercito di terracotta, posti in qualità di custodi nella tomba del primo imperatore cinese, Qin Shi Huang, ideatore e promotore anche della celeberrima Muraglia cinese.
Essi erano abbigliati con corazze di pietra e provvisti di armi.
L’ area archeologica nella quale era stata costruita la tomba era posta a Xi’an, in Cina, e si estendeva per circa sessantamila metri quadrati.
Per la realizzazione di questo notevole mausoleo furono impiegati circa dieci anni e per la sua costruzione vennero utilizzati schiavi e prigionieri.
Le vera e propria camera era rivestita di bronzo e circondata da cinabro, portatore di immortalità secondo il pensiero taoista.

Durante l’anno 1974 iniziarono le ricerche, che permisero di rintracciare carri di legno, cavalli fittili e naturalmente le statue, ma anche oggetti di varia funzione e in diversi materiali e vasi.
I guerrieri fittili furono rinvenuti all’ interno di una fossa, non distanti dalla camera nella quale era sepolto l’ imperatore.
In seguito ad un accurato studio della forma e della plastica delle figure di guerrieri, si percepì innanzitutto che furono realizzati con un impressionante realismo e per costruirli vennero assemblati cerchi di argilla allo scopo di plasmare un tubo, che avrebbe rappresentato il torace, e ad esso sarebbero state aggiunta braccia e gambe. Per la riproduzione delle armature, invece, vennero utilizzati dei blocchetti sempre di argilla.

Affinché tutti potessero ammirare queste sculture uniche, negli ultimi anni sono state organizzate diverse mostre nelle città europee più importanti, tra le quali Londra e Milano. Presso quest’ ultima città, in particolare, sarà possibile osservare l’ esercito di terracotta fino al 5 settembre 2010 nelle sale del Palazzo Reale.
È da ricordare, inoltre, che anche l’ esercito di terracotta – già da circa un decennio – è entrato a far parte del Patrimonio dell’ umanità ad opera dell’ Unesco.

Cavalieri e cavallo

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