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Pompei: la casa del fauno

È certamente tra le case più rinomate e sfarzose e probabilmente tra le più visitate del sito archeologico di Pompei: si tratta della Casa del Fauno, il cui nome è legato alla statuetta bronzea[...]

Statuetta del fauno È certamente tra le case più rinomate e sfarzose e probabilmente tra le più visitate del sito archeologico di Pompei: si tratta della Casa del Fauno, il cui nome è legato alla statuetta bronzea raffigurante un satiro in bilico nell’ atto di danzare, rinvenuta nell’ impluvium di questa residenza privata.
Ricopriva una superficie di circa tremila metri quadrati, occupando così un isolato completo e al suo interno sono stati rinvenuti una gran quantità di utensili aurei e argentei.
La casa del Fauno è situata nella Regio VI.

La sua edificazione potrebbe collocarsi intorno all’ anno 120 a. C. e, dopo circa un ventennio, fu accresciuta nelle sue dimensioni: fu creato, infatti, un altro peristilio e la casa fu abbellita con mosaici e splendidi stucchi in primo stile.
Anche i servizi ed il bagno furono interessati da restauri, avvenuti durante il I secolo a. C.
All’ ingresso vi era un mosaico, ancora in situ, sul quale era riportata la scritta HAVE, che rappresentava forse la volontà del proprietario di mostrare la sua cultura: infatti in quel periodo a Pompei era diffusa la lingua osca e chi conosceva il latino era perché lo aveva studiato.
Una serie di botteghe dividevano i due ingressi indipendenti della residenza: la casa del fauno, infatti, era composta da due aree in comunicazione tra loro, ma ognuna con il proprio ingresso.
Delle placche plumbee, poste al di sotto dell’ intonaco dei muri esterni, avevano la funzione di impedire all’ umidità di entrare nella casa.

Quanto al proprietario, non è stato ancora individuato, ma quasi sicuramente apparteneva ad una famiglia benestante e forse ben conosciuta della città vesuviana. Egli era, come proposto da alcuni studiosi, ricopriva la carica di magistrato un discendente della famiglia dei Satrii o dei Cassii. Più probabile l’ appartenenza a quest’ ultima famiglia, in quanto all’ interno della ricca dimora fu scoperto un anello in oro sul quale era riportato, inciso, il nome della gens Cassia.

Oltre ad essere famosa per la statua del fauno, della casa è conosciuto anche il celeberrimo mosaico di Alessandro, che ritraeva la battaglia di Isso che vide coinvolti Alessandro Magno e Dario III, re di Persia. Questo mosaico impreziosiva il pavimento dell’ esedra-oecus.

Sia il suddetto mosaico che la statuetta del fauno sono attualmente conservati al Museo Archeologico di Napoli.

Mosaico di Alessandro

Mosaico di Alessandro