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Il primo dei Fori Imperiali: il Foro di Cesare

Il Foro di Cesare, inaugurato nell' anno 46 a. C., dà avvio alla costruzione dei Fori Imperiali.

Il Foro di Cesare
Dopo il primo e più antico Foro Romano, il primo dei cosiddetti Fori Imperiali ad essere costruito fu quello dedicato al celebre dittatore assassinato durante l’ anno 44 a. c.: Caio Giulio Cesare.
Esso fu realizzato non solo per sottolineare l’ importanza ed il potere di questo carismatico personaggio politico, ma anche al fine di accrescere il centro religioso, politico ed amministrativo della già praticata area forense romana.

Anche se l’ inaugurazione fu celebrata nell’ anno 46 a. C., quindi alla presenza dello stesso Cesare, i lavori furono ultimati solo durante il principato di Augusto, suo successore.

Una grande piazza con portici circondava il Foro di Cesare, chiusa sul lato di fondo dal Tempio di Venere Genitrice, alla quale decise di dedicare la struttura prima della vittoriosa battaglia di Farsalo nell’ anno 48 a. C.
Inizialmente il Foro di Cesare era prospiciente all’ Argileto, ma con la costruzione del Foro di Nerva, le colonne che affacciavano su questa strada furono incluse nella struttura successiva.

Cesare fece erigere una sua imponente statua equestre e la fece porre al centro del suo Foro, in perfetto asse con la statua di culto presente all’ interno del tempio di Venere.
Caratteristica interessante di questa statua è che il cavallo aveva le zampe anteriori terminanti in piedi umani, ricordo della nota statua di Alessandro Magno.
Oltre a quella dello stesso Cesare, la piazza accolse anche altre statue, di cui però restano soltanto le iscrizioni, tra cui una dedicata alla moglie dell’ imperatore Adriano, Vibia Sabina.

Edifici caratteristici di questo Foro sono certamente la Curia, il già ricordato Tempio di Venus Genitrix, la Basilica Argentaria.
Successivamente fu anche posta una statua dell’ imperatore Tiberio, postagli da 14 città dell’ Asia Minore a seguito del suo intervento per due terremoti che colpirono e devastarono quelle città

Per chi ora decidesse di andare a Roma e visitare il Foro in questione, attualmente può essere ammirata la maggior parte di esso, anche se distribuito in varie zone, per le necessità che si incontrarono durante gli scavi per riportarlo alla luce.

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