Questo sito contribuisce alla audience di

Variante in corso d'opera

Nei casi più semplici per apportare varianti in corso d’opera non occorre chiedere parere preventivo ma è sufficiente presentare il progetto dell’opera....







VARIANTI IN CORSO D’OPERA


Nei casi più semplici per apportare varianti in corso d’opera non occorre chiedere parere preventivo ma è sufficiente presentare il progetto dell’opera, così come effettivamente realizzata, contestualmente alla dichiarazione di ultimazione dei lavori.
Tale formula semplificata potrà essere utilizzata a condizione che le varianti presentino le seguenti caratteristiche:

Siano conformi agli strumenti urbanistici;
Siano conformi al Regolamento Edilizio vigente e non in contrasto con quello eventualmente adottato;
Non comportino modifiche della sagoma né delle superfici utili;
Non modifichino le destinazioni d’uso delle costruzioni né delle singole unità immobiliari;
Non modifichino il numero delle unità immobiliari;
Non si tratti di immobili vincolati ai sensi del Titolo I del D.Lgs. 490/99;
Non siano opere per le quali deve essere richiesta l’autorizzazione ai sensi dell’art.151 del D.Lgs. 490/99;
Non riguardino interventi di restauro, come definiti dall’art.31 della legge 457/78;
Non contrastino con le prescrizioni contenute nella concessione, autorizzazione o d.i.a. iniziali;
Non contrastino con i criteri di valutazione degli edifici di particolare valore.
Nel caso di varianti che non rientrano nella descrizione del punto A) si applicheranno le stesse disposizioni seguite per l’atto amministrativo iniziale, ovvero:

Nel caso di varianti a Concessione o Autorizzazione edilizia si applicheranno le stesse disposizioni usate per la Concessione o l’Autorizzazione edilizia;
Nel caso di variante a D.I.A. la denuncia è integrata, a cura dell’interessato, con la descrizione analitica e grafica delle varianti che si intende apportare al progetto depositato. Per tale integrazione valgono le stesse disposizioni previste per la D.I.A..

Ultimi interventi

Vedi tutti