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Durc obbligatorio per le imprese extraUE operanti in Italia

Quelle comunitarie non sono obbligate, a condizione che garantiscano uguali standard di tutela ai lavoratori

07/09/2007 - Sono assoggettate alla normativa sul DURC e all’obbligo di iscrizione alle Casse edili le imprese aventi sede in uno Stato extracomunitario e operanti in Italia; per quelle comunitarie tale obbligo non sussiste, a condizione che esse abbiamo già posto in essere, presso un organismo pubblico o di natura contrattuale, gli adempimenti che garantiscano gli stessi standard di tutela imposti dalla disciplina contrattuale previsti in Italia.

Lo ha chiarito il Ministero del Lavoro in risposta all’interpello n. 24/2007 con cui l’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Bolzano ha chiesto chiarimenti circa l’applicazione della normativa sul DURC alle imprese straniere, comunitarie ed extracomunitarie operanti in Italia.

In particolare viene chiesto se un’impresa avente sede all’estero e operante nel territorio nazionale sia tenuta ad iscriversi alle Casse edili e, di conseguenza, al rispetto delle norme sul DURC.

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