Parrano (Umbria - Fabro)

Forra breve e divertente. Un percorso attrezzato con cavi d'acciaio e scale rende possibile la visita delle grotte e un' escursione che costeggia la forra.

Insospettabile tra le dolci colline umbre, l’aspra incisione nei calcari del “Fosso del Bagno” a Parrano, presso Fabro (Terni), offre un magnifico terreno di gioco per chi ama immergersi totalmente in una natura invitante ma severa, ricca di acque che ne hanno rimodellato le suggestive morfologie.
Benché di breve sviluppo, la gola offre spunti molto divertenti per una discesa di torrentismo che in condizioni di forte scorrimento idrico richiede una certa preparazione sia fisica che psichica.

Dopo oltre mezz’ora di marcia, in corrispondenza di una briglia, inizia il fosso con un divertente percorso tra laghetti e brevi rapide superabili a guado ( l’acqua è qui assente nella stagione estiva!). A circa metà tragitto le pareti si restringono bruscamente e si alzano nascondendo due grandi “marmitte” allagate e piccoli salti. Si è così entrati nella parte più suggestiva della gola, scavalcata da due magnifici archi naturali che ne testimoniano una remota ipo-genesi, con alcuni comodi ingressi a belle grotte naturali d’interesse anche archeologico ed una moltitudine di forme d’erosione del greto che si succedono in una varietà davvero stupefacente fino alle pareti che scendono sui due laghi terminali, l’ultimo di acque sorgive termali d’un intenso color turchese, oltre i quali si ritrovano le auto.

La costante presenza di acqua, purtroppo stagnante nel periodo estivo, richiede una progressione a tratti acquatica e piuttosto tecnica: è consigliabile saper nuotare.
Inoltre è indispensabile l’uso di una torcia per la visita alle grotte

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