Questo sito contribuisce alla audience di

Le Giornate della Speleologia 11, 12 e 13 ottobre

L?ACQUA CHE BERREMO GLI SPELEOLOGI DIFENDONO LA RISORSA PIÙ PREZIOSA

Indette per ottobre Le Giornate della Speleologia.

Una mappa evoluta ed aggiornata sulle risorse del sottosuolo
sarà messa a disposizione del Governo e degli Enti Locali

Perchè queste giornate?
Se le Nazioni Unite lanciano l?allarme acqua, che in varie regioni del mondo rappresenta già un?emergenza
e tende ad aggravarsi, e se in Italia il governo lancia l?allarme sprechi e annuncia che nel 2005 mancherà
il 75% dell?acqua necessaria a irrigare i campi, dagli speleologi arriva un messaggio di fiducia: la
salvaguardia delle acque carsiche, e un loro uso più accorto, può aprire la strada a un futuro meno
cupo.

La Società Speleologica Italiana, che è stata fondata nel 1903 e conserva il più qualificato centro internazio-nale
di documentazione sulle grotte, ha annunciato per il prossimo mese di ottobre, Le giornate della
Speleologia (con il Patrocinio dell?Anno Internazionale delle Montagne, con l?alto Patrocinio dell?Unesco e
della FAO per la salvaguardia dell?habitat delle popolazioni che vivono in aree montane).
L?appuntamento è
per l?11, il 12 e il 13 ottobre 2002, ed ha un titolo diretto e suggestivo: ?L?acqua che berremo. Gli speleologi
difendono la risorsa più preziosa?.

Si parla di acqua carsica, che scorre nelle grotte naturali delle montagne, e che già oggi copre il 40% del
fabbisogno di acqua potabile in Italia. ?Con le opportune misure - afferma Mauro Chiesi, presidente della
Società Speleologica Italiana - questa percentuale può arrivare in breve tempo anche al 70%, scongiu-rando
in alcuni casi gli effetti nefasti della siccità; l?acqua carsica è una risorsa velocemente rinnovabile,
ma vulnerabile, che può e potrà risolvere molti problemi di approvvigionamento?.

L?acqua carsica ci
salverà, insomma. O meglio potrebbe farlo, se si correrà ai ripari evitando di compromettere anche questa
risorsa con l?inquinamento da industrie, da agricoltura intensiva e da attività estrattive (i rischi sono altissimi e
i danni già fatti ingenti) e se verrà realizzato un serio programma di interventi, per il quale gli speleologi
si mettono a disposizione nell?interesse pubblico. Con un atto più che concreto: l?offerta dei contenuti
della propria mappatura al Ministero dell?Ambiente e a tutti gli Enti Locali italiani che hanno compe-tenze,
e volontà, in campo di approvvigionamento idrico. Un patrimonio praticamente unico: la Società
Speleologica Italiana gestisce infatti, dal 1950, il Catasto Nazionale delle Grotte e, grazie al lavoro
volontario degli speleologi lo mantiene costantemente aggiornato. Gli speleologi italiani, infatti, svolgo-no
una continua ricerca di nuove cavità ed, inoltre, prestano la loro opera per interventi di soccorso in caso di
incidenti occorsi in cavità naturali o artificiali.
Che la carta delle sorgenti carsiche rappresenti un?opportunità concreta e che l?appello della SSI sia opportu-no
e tempestivo, è dimostrato anche dalla partecipazione all?iniziativa del Club Alpino Italiano e del Cor-po
nazionale del soccorso alpino e speleologico e dall?interesse suscitato negli ambienti universitari, dove
il lavoro degli speleologi è particolarmente apprezzato, perché è stato spesso alla base di importanti studi
scientifici.

Le Giornate della Speleologia si articoleranno a livello nazionale con un incontro ufficiale fra gli
organizzatori e una rappresentanza del mondo politico e istituzionale; e a livello territoriale con
una serie di iniziative specifiche (divulgative e pratiche) in tutte le regioni italiane, a cura degli oltre
260 gruppi speleologici aderenti alle Associazioni Nazionali, che si coordineranno con Comuni, Province e
Regioni di competenza.

Ultimi interventi

Vedi tutti