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Principi filosofici nel Kung Fu

Le diverse scuole di pensiero hanno guidato e modellato per migliaia di anni la vita e le istituzioni del popolo cinese. Notevolissima è stata la loro influenza anche sullo sviluppo delle Arti Marziali Tradizionali. Lo studio della filosofia cinese permette quindi di meglio comprendere non solo l'anima della Cina, ma anche il vero significato e lo spirito profondo delle arti marziali.

Per oltre duemila anni tutti gli aspetti della civiltà cinese sono stati influenzati e condizionati dal Confucianesimo.
Lo stesso Confucio, oltre allo studio degli antichi classici, consigliava ai giovani la pratica delle arti marziali.

Il rituale che ancor oggi esiste nelle palestre in cui vengono insegnate le Arti Marziali Tradizionali è di stretta derivazione confuciana.
Fanno parte di questo rituale la cerimonia del saluto, le relazioni fra maestri e allievi, fra allievi anziani e nuovi allievi,
il rispetto dei gradi, la cortesia, la venerazione per gli antichi capiscuola, il sentimento di riverenza per il maestro e così via.
Senza il loro millenario rituale le arti marziali perdono il loro spirito più autentico e inevitabilmente si trasformano
in attività violente e poco educative o, nella migliore delle ipotesi, in semplici sport.

Mentre Confucio accettava la società in cui viveva ed insegnava i metodi per renderla migliore,
un’altra scuola di pensiero negava tale società e cercava la salvezza al di fuori di essa.

Questa scuola è il Taoismo la cui idea fondamentale consiste nell’identificazione con la Natura e con la sua Via.
Secondo i taoisti ciò che deriva dall’uomo è l’origine della sofferenza, ciò che proviene dalla Natura è invece fonte di felicità.
Il Confucianesimo è una filosofia pratica perché opera entro i limiti della società, il Taoismo invece, almeno nella sua forma originale,
è una filosofia mistica. Le due correnti filosofiche, benché rivali, si completavano a vicenda e contribuirono
a conferire al popolo cinese un giusto equilibrio fra misticismo e realtà pratica.

Infine il Buddismo Ch’an ha assorbito alcuni aspetti del Taoismo filosofico ed ha a sua volta influenzato le tecniche
di meditazione taoista. Inoltre ricordiamo che la culla delle arti marziali fu proprio un monastero buddista (Shaolin Szu),
era quindi inevitabile che il Buddismo Ch’an (lo Zen giapponese) influenzasse profondamente le arti marziali
sia cinesi che giapponesi, rendendo delle arti che insegnano ad uccidere delle Vie per il perfezionamento spirituale.

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