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La bandiera giapponese

Vi racconto un aneddoto sulla storia della bandiera Giapponese.

Il sole rosso in campo bianco identificava le navi Giapponesi ancora prima
che lo Shogun sancisse il suo utilizzo in modo ufficiale.

Nel 1854 lo
shogunato firmando il trattato di amicizia con gli americani, aprì le porte ai
paesi stranieri. Lo Shogun decise di usare “hinomaru” (termine popolare
che indica la bandiera giapponese) per distinguere le navi del sol levante dalle
navi straniere. Nel 1858 il Giappone firmò un ulteriore trattato commerciale e
d’amicizia con l’America e si rese conto della necessità di adeguarsi ai potenti
paesi occidentali. Anche il Giappone doveva possedere una bandiera nazionale che
fosse riconosciuta ufficialmente. Un anno dopo avvenne questo riconoscimento e
fu deciso di utilizzare “hinomaru” in modo che rappresentasse il Giappone in
tutto il mondo.

Così nacque la bandiera nazionale giapponese, nell’ultimo
periodo dello shogunato. Poco dopo e del tutto inaspettata, arrivò l’offerta di
acquisto dei diritti di immagine del sole rosso in campo bianco.

Nel
periodo di modernizzazione dell’era Meiji, l’originalità, la bellezza e la
semplicità della bandiera “hinomaru” attiro’ l’attenzione dei diplomatici
stranieri che cominciavano ad arrivare in Giappone, e fu così che un
ambasciatore della Francia chiese a nome del suo paese di acquistare i diritti
d’immagine di “hinomaru” per la cifra dell’epoca di 5.000.000 di yen.

Per
la verità questa offerta fece gola al giovane governo giapponese che aveva
difficoltà finanziare, tuttavia sembrò che accettando si vendeva in qualche modo
anche il Giappone stesso e quindi fu sconfitta la tentazione e l’offerta non fu
accettata, e “hinomaru” che in modo più solenne si chiama “nishiouki“,
ancora oggi rappresenta il Giappone in tutto il mondo.

Scritto e tradotto da R.Nakashima per href="http://www.karate-do.it">www.karate-do.it

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