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Il TaeKwonDo

Il Taekwondo (si pronuncia TEQUONDO) è un'antica arte marziale coreana che utilizza il corpo umano come sistema di attacco e difesa con pugni e calci in volo.

La parola Tae-Kwon-Do è formata da tre ideogrammi: Tae che vuol dire calciare in volo, Kwon che vuol dire colpire di pugno, e Do che vuol dire via inteso come modo di vivere, quindi possiamo tradurre TaeKwonDo come l’arte dei pugni e dei calci in volo.

Oggi con circa 30 milioni di praticanti in 144 nazioni il TaeKwonDo si è imposto all’attenzione mondiale anche come moderno sport da combattimento.

Le precise regole sportive, che assicurano una corretta interpretazione in termini agonistici ed arbitrali,
le protezioni utilizzate per salvaguardare l’incolumità degli atleti e la sua grande diffusione nel mondo giovanile, hanno reso possibile il riconoscimento ufficiale del Taekwondo da parte del C.I.O. (Comitato Olimpico internazionale)
inserendolo a pieno titolo nel programma olimpico di Sidney 2000. La decisione di includere il Taekwondo ufficialmente alle olimpiadi ha rappresentato l’ultimo traguardo per questa disciplina che aveva già organizzato la sua attività agonistica in campionati nazionali, continentali e mondiali.

Il combattimento di Taekwondo si svolge tra due atleti Chong (azzurro) e Hong (rosso), della stessa categoria di peso e cintura.
La durata del combattimento è di tre ruond da tre minuti ciascuno, con un minuto di intervallo. Sono permesse solo tecniche di pugno e calcio, il bersaglio valido è eclusivamente la parte frontale e laterale del corpo.
Il viso può essere colpito solo con i calci. Tutti i colpi sotto l’addome sono vietati. Gli atleti durante la gara sono protetti con baschetto, corpetto, conchiglia, parastinchi.
La vittoria è assegnata all’atleta che fa registrare il maggior numero di punti validi o causa il K.O. dell’ avversario.
Un’attacco è valido quando a seguito di un’azione l’avversario accusa il colpo, barcolla o cade a terra. Azioni come: spinta, trattenere, colpire zone proibite, ect, comporta la detrazione di uno o mezzo punto.
Tre giudici e un’arbitro centrale giudicano il combattimento e una giuria decreta il vincitore in base al punteggio acquisito dagli atleti.

La gara di forma consiste nell’eseguire, da parte dell’atleta una sequenza predefinita di tecniche proprie del Taekwondo di attacco e difesa; una sorta di combattimento virtuale, senza avversario.
Le forme propriamente dette TAEGEUK o POOMSEE vengono studiate e perfezionate dagli allievi dapprima per gli esami di passaggio di cintura ed in seguito per la competizione.
La gara consiste nell’effettuare alcune forme da parte degli atleti alle quali vengono assegnati dei punteggi da una giuria formata da cinque Ufficiali di Gara.
Superando le selezioni gli U.d.G. decretano il vincitore in base allo svolgimento corretto e a parametri di velocità, precisione, potenza, ect.

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