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Davide Sorrentino

III° dan Taekwondo WTF, e particante Karate Kyokushinkai e Shotokan, fa parte della FederTaekwondo Italia e si interessa principalmente alla storia e alle origini delle arti marziali.

Davide Sorrentino, 28 anni, di Torre del
Greco (Napoli), oggi III° dan di Taekwondo WTF ha iniziato la sua carriera di
artista marziale con il Maestro Francesco Cirillo.

E’ stato vice
campione nazionale, e più volte campione regionale sia di combattimento che di
forme nella FITA (Federazione Italiana Taekwondo); inoltre è stato campione
nazionale e regionale sia di combattimento che di forme nella FederTaekwondo,
dove nel 2001 ha vinto l’ultimo titolo di campione nazionale di combattimento,
categoria -72Kg. Nel 1998 inoltre ha partecipato all’Open mondiale di
Taekwondo
(Deutch Open) che si tiene annualmente a Niemeghen (Olanda),
classificandosi al quinto posto.

Negli anni ha praticato varie arti
marziali, tra cui: wing tsun con sifu giuseppe auciello (WTOI); judo con il M°
Sandro Piccirillo; Taekwondo Tradizionale e Kick Boxing con il M° Ettore Troiano
di Napoli.

Oggi è tornato ad indossare la cintura bianca per imparare il
Karate Kyokushinkai, si reca quasi ogni due settimane nella provincia di
Lecce per studiare insieme al maestro: Sensei Tommaso Schirinzi di Matino
(Lecce), il quale fa parte della federazione A.I.K.K. (Associazione Italiana
Karate Kyokushinkai), con sede a Messina e diretta da Shihan Tsutomu
Wakyuchi
, allievo diretto di Sosai Masutatsu Oyama.

Inoltre sta
praticando anche il Karate Shotokan con il M° Michele De Gregorio, che si trova
a Torre del Greco (Na) e che fa parte della Fesik.

Davide Sorrentino è un
vero appassionato di arti marziali e con umiltà e pazienza ha saputo
ricominciare tutto da zero indossando nuovamente la cintura bianca per imparare
qualcosa di nuovo e diverso da ciò che aveva fatto fino a quel momento.
Lui
stesso dice di se: “Io mi sento, anzi sono! ancora agli inizi!!!”

E ancora: “Un Vero praticante di Arti Marziali, al di là di saper tirare
calci e pugni, deve avere la mente aperta, appassionarsi alla ricerca e non dare
niente per scontato, nonchè praticare con sincerità e umiltà e riconoscere di
avere sempre da imparare, anche e soprattutto al di là dello stile che in quel
momento si sta praticando… senza tuttavia risultare poi dispersivi… ma
approfondendo una cosa alla volta, con pazienza e costanza”

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