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The Protector

Dopo Ong-Bak ritorna la leggenda del Muay Thay

La prima volta che in Italia abbiamo avuto modo di vedere su grande schermo le invidiabili imprese di Tony Jaa,
allievo di quel Phanna Rittikrai che è stato ribattezzato il Bruce Lee della Thailandia,
fu nell’estate del 2004 in “Ong-bak - Nato per combattere”.

Ora, mentre è impegnato come attore e regista nelle riprese dell’atteso “Ong-bak 2″,
Jaa torna nelle nostre sale con “The protector - La legge del Muay Thai”,
nuovamente diretto da Pinkaew, in cui veste i panni del giovane Kham.

Kham che sembra quasi un clone del Mowgli de “Il libro della giungla”,
si trova costretto a menare le mani contro una banda criminale, rea di aver rubato
e portato in Australia due elefanti che, per la sua famiglia, hanno un valore inestimabile.

L’impressionante serie di scontri d’arti marziali ed acrobazie unite ad un’ironia da manga giapponese,
senza contare un movimentato pianosequenza da videogame che vale tutto il film,
ci regalano novanta minuti di pura azione ed una non indifferente dose d’intrattenimento.

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