Il principiante spesso si diverte ad usare tutto l’assortimento di triangoli, cerchi, ovali, tridenti, limitandosi così a riempire tutta la superficie del legno con segni differenti, senza precise ragioni, non facendo, in questo modo, un’opera di decorazione.
Questo modo di procedere può andar bene all’inizio per prendere manualità e fare esercizio ma successivamente bisogna lasciare spazio alla creatività e alle capacità decorative che fanno uso delle sfumature e delle brunature, oltre che dei tratti più o meno regolari o netti per rendere pregevoli le opere di pirografia.
In ogni modo, è sempre preferibile evitare l’uso di una vasta varietà di punte in un singolo lavoro poichè ciò provocherebbe un sovraccarico di segni con risultati quasi sempre negativi.
L’alternanza di punti più piccoli e più grandi, più fitti e più radi, consente di ottenere giochi di chiaroscuro molto simili a quelli realizzati con la china e di raggiungere un ottimo livello decorativo.
E’ sicuramente una buona idea quella di consultare testi di tecniche di disegno a china poichè anche in questo caso vengono ampiamente usati punti e linee per realizzare soggetti di aspetto anche tridimensionale.
E’ evidente che lavorare a china sulla carta è un po’ diverso che incidere il legno con il pirografo, non fosse altro che per il fatto che il tratto non può essere veloce come con la penna a china, ma nonostante ciò, si possono ottenere effetti grafici molto simili impreziositi, nel caso della pirografia, dai toni caldi del legno.

Laura-743








