Questo sito contribuisce alla audience di

Il magico feltro

Il feltro viene considerato un tipo di stoffa poco elegante anche se molto funzionale. Se lavorato da mani esperte, si presta alla confezione di capi particolarmente belli.

Non si hanno notizie precise riguardo la creazione dei primi feltri, ma sicuramente
fu una scoperta casuale, avvenuta quando qualcuno notò che la lana, usata
per foderare le scarpe, con l’andar del tempo sabuva una trasformazione diventando
una massa compatta simile a un tessuto.

Una leggenda attribuì la scoperta del feltro a San Clemente e per questa
ragione, già nel Medio Evo, i feltrai lo festeggiano come loro santo
patrono.

Nel corso dei secoli la tecnica per confezioanre il feltro andò perfezionandosi
e sviluppandosi, fino a diventare un’industria a sè stante strettamente
legata alla manifattura dei cappelli. La materia prima più usata era
il pelo di coniglio o di castoro, i metodi di lavorazione erano tanti e prevedevano
l’impiego di sostanze chimiche diverse.

Dopo la seconda guerra mondiale il cappello andò gradualmente perdendo
il suo posto di accessorio indispensabile per un abbigliamento alla moda, e
per molti anni il feltro rimase confinato a usi strettamente industriali. Successivamente
si iniziò a impiegarlo nella confezione di elementi di arredamento come
tappeti e tappezzerie; oggi, grazie alla fantasia dei disegnatori di moda, il
feltro sta vivendo una nuova stagione nel campo dell’abbigliamento.

La produzione

I feltri si possono trovare in colore bianco candeggiato o anche nelle tinte
più varie ed il loro uso è comune, a prescindere dai feltri adoperati
nella cappelleria, alle industrie più disparate; alla selleria, alla
tappezzeria, alla confezione di tappeti, di smorzatori delle corde del pianoforte,
di isolanti per tubature etc.Negli ultimi anni i feltrai più all’avanguardia
hanno tentato strade sperimentali nella lavorazione di feltri adatti per confezionare
arazzi, decorazioni natalizie e accessori. Il feltro può essere liscio
oppure operato, ma si può anche dipingere o stampare con effetti molto
delicati. La capacità di assorbimento del materiale può essere
sfruttata per ottenere linee morbide o uno studiato effetto a rilievo. Si possono
produrre feltri di ogni spessore e consistenza, a seconda della lunghezza e
della qualità delle fibre impiegate; per esempio ne esistono di morbidi
e vellutati o addirittura di così fini e sottili da essere quasi trasparenti.
Date le sue caratteristiche di semplicità, il feltro si usa spesso anche
per confezionare giocattoli adatti a bambini molto piccoli, per esempio i classici
burattini, che possono essere facilmenti realizzati da un principiante.

I materiali

La materia prima fondamentale per una produzione artigianale è la lana
di pecora perchè non richiede un trattamento chimico troppo complesso
per la follatura. Osservato al microscopio, un filo di lana presenta una struttura
embricata; infatti le sue fibre sono ricoperte da squamette sovrapposte le une
sulle altre come embrici, e sono proprio queste squame che durante la follatura
si incastrano tra loro dando vita al feltro. Non tutte le qualità di
lana però sono adatte: la lana mohair, per esempio, ha una struttura
troppo liscia perchè la lavorazione riesca bene. Questa è l’attrezzatura
richiesta: l’occorrente per tingere, nel caso si voglia un feltro colorato;
una cardatrice a tamburo, cioè uno strumento manuale che serve a pettinare
la lana; un piano di lavoro e qualcosa di flessibile in cui arrotolare la lana;
un ferro da stiro ed un panno bagnato per dare il tocco di finitura al feltro.

La lana si acquista presso i negozi specializzati ed, in genere, è già
lavata e pulita. La lunghezza delle fibre influisce sulla morbidezza della stoffa
e per questo la maggior parte degli artigiani preferisce impiegare fibre piuttosto
corte per ottenere un feltro più leggero e morbido. La qualità
della lana non è costante, ma varia da partita a partita e da un anno
all’altro, perchè le condizioni generali della pecora e addirittura la
quantità di pioggia caduta influiscono sulla crescita e sulla bellezza
del vello.

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti