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Corsi di forgiatura a freddo e fusione in osso di seppia

I metodi piu' diffusi per modellare i metalli erano: la forgiatura e la battitura a freddo e a caldo, da cui trassero origine la martellatura e la tempratura; la ricottura; l'affinazione; la macinazione, che getto' le basi per la lucidatura e la molatura, utili nella fabbricazione degli specchi; l' unione di piu' fogli di metallo per mezzo di giunzioni spianate o chiodi e, in seguito, saldature; la colata.

Queste tecniche rappresentano ancora i procedimenti piu’ usati per modellare
artisticamente i metalli.

Il corso sarà centrato sulla produzione di forme basiche a martello.
Inizieremo con un’analisi dei diversi metalli che si lasciano forgiare a freddo,
seguita da un’investigazione sui tipi di fibula antichi e un’analisi del meccanismo
della molla.

Si passerà ad una dimostrazione delle deformazioni plastiche fondamentali
che i diversi tipi di martello e supporto producono su una barretta di metallo.
A questo punto ogni allievo potrà forgiare il suo pezzo, prendendo familiarità
con gli effetti di ogni colpo di martello.

Oltre alla fibula, si realizzeranno altre forme come braccialetti, anelli, collane
ecc., esaminandone gli aspetti costruttivi, funzionali ed estetici. Gli allievi
potranno acquisire una padronanza della forgiatura a freddo sufficiente a sviluppare
forme inaspettate e originali. Un grande vantaggio è la possibilità
di creare articoli finiti in un tempo breve, con un feedback immediato per l’allievo.

Fusione in osso di seppia

Trattasi di una tecnica che ispirò il grande artista Arnoldo Pomodoro,
come ci viene confermato attraverso le sue stesse parole:

“La prima idea mi è venuta scavando e facendo dei segni su un osso
di seppia. E lì ho visto che magari con una semplicità incredibile,
scopiazzando gli Ittiti, i segni degli Assiri Babilonesi, riuscivo attraverso
una corposità e la struttura farinacea dell’osso di seppia, a creare
una fusione. Ho realizzato le mie prime sculture microscopiche. Da quel piccolo
seme, ho avuto il coraggio di ingrandire ed approfondire la mia opera”.

La tecnica era molto usata in età rinascimentale, e sembra sia stata
ereditata dall’antica civiltà Maya.

Realizzazione di getti usando stampi di osso di seppia.

Dopo qualche nozione storica su questa antica tecnica e sul suo uso in tempi
recenti, si passa alla dimostrazione del metodo tradizionale di replica per
impressione, mostrando i punti fondamentali: il posizionamento del modello,
lo scavo della bocca di colata, l’uso degli sfiati e altri accorgimenti.

Dopodiché ciascuno allievo è invitato a preparare il suo osso
per una replica e si farà una veloce fusione, così si sperimenta
il processo e si evidenziano gli errori che è piú facile fare.
Si passerà poi allo scavo diretto della forma nell’osso e ad altre tecniche
piú complesse: fusioni di tubetti e lastrine, fusioni bimetalliche, inclusione
di pietre, sassi e vetro, l’assemblaggio di pezzi fusi separatamente, stampi
composti ecc.

Si esploreranno anche gli effetti di texture superficiali che vengono offerti
dai diversi orientamenti degli strati dell’osso.

I risultati spaziano da repliche accurate di modelli precisi a forme libere,
in parte imprevedibili e perciò stimolanti.

Nella seconda parte del corso gli allievi che si sono impadroniti delle due
tecniche saranno incoraggiati a combinarle in una sintesi che esprima il loro
stile personale.

Allievi con esperienza precedente possono includere nei loro lavori l’incassatura,
il cesello, l’incisione ecc.

Contatti e informazioni:

Mario Cesari, Casa Funy

61016 Pennabilli

Telefono: 0541.928795-349.442570

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